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Fumo e salute

Smettere di fumare, o meglio evitare di iniziare, rientra tra le scelte salutari raccomandate da Guadagnare Salute. Abbracciare uno stile di vita libero dal fumo consente di salvaguardare il proprio benessere, con benefici immediati e a lungo termine, ma anche di difendere la salute degli altri, evitando di esporli al fumo passivo.

 

Perché smettere di fumare?

Quando si fuma una sigaretta, nei polmoni si sprigionano più di 4000 sostanze chimiche. Tra le più pericolose c’è il catrame, le cui sostanze cancerogene si depositano nel polmone e nelle vie respiratorie, oltre a sostanze irritanti che favoriscono infezioni, bronchite cronica ed enfisemi. Tra le sostanze tossiche e cancerogene c’è poi la nicotina, principio attivo responsabile del quadro di dipendenza.

 

Il fumo da tabacco è causa di cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie e ha un effetto negativo sul sistema riproduttivo sia dell’uomo che della donna, riducendo la fertilità. I danni fisici dovuti all’esposizione al fumo di tabacco sono legati a diversi fattori:

  • età di inizio
  • numero di sigarette giornaliere
  • numero di anni di fumo
  • inalazione più o meno profonda del fumo.

Fumo e gravidanza

Smettere di fumare rappresenta una priorità per chiunque abbia a cuore la propria salute e lo è in modo particolare per chi porta avanti una gravidanza.

 

Il fumo ha effetti negativi sul feto e può essere causa di basso peso alla nascita, aborti spontanei e complicazioni durante la gestazione. Smettere di fumare durante la gravidanza aiuta anche a prevenire l’asma nei bambini. Molte sono le donne che durante la maternità smettono di fumare o riducono drasticamente le sigarette, un’occasione da non perdere per abbandonare definitivamente un’abitudine dannosa e dare continuità a una scelta che significa salute per sé e i propri cari.

 

Fumo passivo

Un altro aspetto da tener conto nel problema del tabagismo è che oltre alla persona del fumatore è coinvolta anche quella del non fumatore. Fumare è attualmente una scelta consentita, che può essere proibita solo ai minori. La comunità dei non fumatori, invece, va difesa nel suo insieme dai pericoli alla salute derivanti dall’esposizione passiva al fumo, con una particolare attenzione nel prevedere interventi specifici a favore dei meno tutelati come nascituri e minori.

 

I benefici per chi smette

I benefici derivanti dalla cessazione dell’abitudine al fumo sono noti e cadenzati nella loro sequenza temporale. Alcuni di questi sono ottenibili a brevissimo termine dall’“ultima sigaretta”, altri impiegano mesi o anni per consolidarsi. Tutti rappresentano comunque elementi essenziali da conoscere per favorire un processo di cambiamento e una motivazione alla decisione di cessazione. Quando si smette di fumare, in generale si ottengono benefici di vario tipo:

  • si respira meglio e gradualmente spariscono tosse, faringiti, laringiti, bronchiti croniche ed enfisema polmonari
  • aumenta la resistenza fisica e migliora la prontezza di riflessi
  • si hanno una maggiore concentrazione e calma
  • si dorme meglio
  • diminuiscono notevolmente i rischi di patologie circolatorie, cardiache e polmonari e il pericolo di ictus o di ostruzione delle arterie.

Altri benefici:

  • il viso appare generalmente più disteso e pulito
  • gli occhi sono più limpidi
  • si riducono le occhiaie e le borse palpebrali
  • l’alito è più fresco
  • i capelli non sono più impregnati di fumo
  • il colorito diviene più roseo.

I tempi di comparsa dei benefici

  • Dopo poche ore l’ossigeno contenuto nel sangue torna alla normalità, il monossido di carbonio viene eliminato dal corpo e migliorano respirazione, i sensi del gusto e del tatto.
  • Dopo alcune settimane aumenta la luminosità della pelle e si hanno vantaggi sulla circolazione.
  • Dopo 3-12 mesi migliora la funzione polmonare e si riduce il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari.
  • Dopo 10 anni i rischi sono paragonabili a quelli di chi non ha mai fumato.

Per maggiori dettagli leggi anche la tempistica dei benefici post cessazione sul sito del ministero della Salute.

 

              
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